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Cerignola, boicottano Consiglio: “No aumento TARI per imprese e attività commerciali”

DiRedazione

Ago 2, 2026

CERIGNOLA – Nessun aumento della TARI per imprese, commercianti e attività produttive di Cerignola. È quanto sostengono i consiglieri comunali di maggioranza che, nella giornata odierna, hanno scelto di non far svolgere la seduta del Consiglio comunale, impedendo così l’approvazione di un provvedimento che avrebbe comportato un incremento complessivo di circa 600 mila euro a carico delle utenze non domestiche.

Secondo quanto spiegato dagli esponenti della maggioranza, la decisione non rappresenta un semplice rinvio tecnico, ma una precisa scelta politica finalizzata a evitare nuovi costi per il sistema economico cittadino.

TARI a Cerignola, scongiurato un aumento da 600 mila euro

Al centro della vicenda vi è la richiesta avanzata da Ager Puglia relativa all’adeguamento dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Un incremento che, secondo la maggioranza, si sarebbe tradotto in un aumento della TARI per le attività commerciali e produttive del territorio.

«Abbiamo scelto di non far tenere la seduta del Consiglio comunale perché non intendiamo consentire che un aggravio di questa portata ricada su imprenditori e commercianti», spiegano i consiglieri in una nota.

L’aumento previsto ammontava complessivamente a circa 600 mila euro, una cifra che avrebbe inciso sulle bollette delle utenze economiche in un momento già caratterizzato da difficoltà legate all’aumento dei costi energetici e alla generale contrazione dei consumi.

Le risorse arriveranno dall’avanzo di bilancio

La soluzione individuata dalla maggioranza sarebbe quella di coprire integralmente la somma attraverso l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione.

Secondo i consiglieri, la disponibilità di queste risorse deriva dalla gestione finanziaria adottata dall’Amministrazione comunale negli ultimi anni e consentirebbe di assorbire l’incremento dei costi senza trasferirlo sulle imprese.

«L’intera cifra sarà neutralizzata attraverso l’avanzo di bilancio, evitando così qualsiasi aumento della TARI per il tessuto produttivo cittadino», sostengono gli esponenti della maggioranza.

“Serve più tempo per discutere il bilancio”

Oltre alla questione relativa alla tassa sui rifiuti, i consiglieri evidenziano anche la necessità di garantire un esame più approfondito degli altri punti iscritti all’ordine del giorno.

La maggioranza ritiene infatti che i tempi a disposizione per l’analisi degli atti fossero insufficienti per affrontare in maniera adeguata questioni considerate strategiche per il futuro amministrativo della città.

«Le decisioni di bilancio non possono essere trattate come questioni residuali. Il bilancio appartiene all’intera Amministrazione e contiene scelte politiche fondamentali che meritano il massimo approfondimento», si legge nella nota diffusa dai consiglieri.

La posizione della maggioranza

Gli esponenti della coalizione che sostiene il sindaco ribadiscono che la mancata celebrazione del Consiglio comunale rappresenta una scelta politica precisa e non un rinvio dettato da ragioni organizzative.

L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare imprese, commercianti e attività economiche locali, evitando nuovi aumenti fiscali e garantendo una discussione più approfondita sui principali provvedimenti finanziari dell’ente.

La maggioranza rivendica inoltre la solidità dei conti comunali, ritenuta determinante per consentire l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione e scongiurare incrementi della TARI a carico delle attività produttive di Cerignola.

Una posizione che apre ora il dibattito politico sulle future scelte di bilancio e sulla gestione dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel comune ofantino.

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