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Assalto a portavalori tra Foggia e Candela: spari, esplosioni e 300.000€

DiRedazione

Dic 12, 2025

Nel pomeriggio/sera di ieri un commando armato ha assaltato un furgone portavalori della ditta Cosmopol lungo la strada statale SS655 (Bradanica), tra Foggia e Candela, provocando il danneggiamento del blindato e il furto di quanto conteneva, stima preliminare del bottino: 300.000 euro. Un’arteria strategica per i collegamenti tra l’entroterra foggiano e la rete autostradale. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia Stradale e della Squadra Mobile, non risultano feriti.

Cronaca degli eventi

Secondo le prime ricostruzioni diffuse dalle testate locali e dalle agenzie, i fatti si sono svolti così:

  • Il blindato, con a bordo due guardie giurate, è stato affiancato da due autovetture che ne hanno imposto l’arresto lungo la corsia di emergenza. I malviventi erano in più persone — le cronache parlano di un commando di almeno otto elementi.

  • Per aprire il portellone posteriore i rapinatori avrebbero utilizzato un ordigno (esplosivo) che ha sventrato la cassa del mezzo; sono stati esplosi anche colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio.

  • I rapinatori si sono quindi allontanati portando via i sacchi con il contante; la stima iniziale del bottino è intorno ai 300.000 euro.

Danni, feriti e misure d’emergenza

Nonostante la violenza dell’azione (esplosione e spari), non si registrano feriti tra le guardie giurate o i passanti. Sul posto sono arrivati i soccorsi sanitari, i vigili del fuoco e diverse pattuglie della Polizia Stradale, la circolazione sulla Bradanica ha subito forti rallentamenti e blocchi per i rilievi.

Chi indaga e quali sono i prossimi passi

Le indagini sono affidate alla Questura di Foggia (Squadra Mobile) e alla Polizia Stradale di competenza. Le autorità stanno acquisendo immagini delle telecamere di sorveglianza e dei sistemi di videosorveglianza stradale, ascoltando i testimoni e analizzando i resti dell’ordigno utilizzato per capire la natura (carica improvvisata o ordigno artigianale/industriale) e la provenienza. Le fonti investigative, per il momento, mantengono riserbo su elementi tecnici e ipotesi operative.

L’obiettivo (portavalori) e la modalità (uso di esplosivo, blocco stradale, commando numeroso) rientrano nello schema dei colpi “da commando” studiati per azioni rapide e ad alto impatto — un pattern che le forze di polizia monitorano da anni nella regione.

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