Mattinata di terrore e fuoco sulla Strada Provinciale 231, teatro oggi 6 luglio di un violentissimo assalto a un furgone portavalori blindato. Un commando organizzato e composto da diversi malviventi armati ha teso un vero e proprio agguato di stampo paramilitare nei pressi del confine territoriale tra Cerignola e Canosa di Puglia, bloccando l’arteria stradale e seminando il panico tra gli automobilisti in transito.
▶ GUARDA IL VIDEO: Le immagini drammatiche, la densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza e la carcassa dei veicoli dati alle fiamme dai banditi per coprirsi la fuga.
La dinamica dell’azione, scattata nelle prime ore del giorno, ricalca una strategia criminale tristemente nota. I rapinatori hanno innanzitutto sbarrato la carreggiata stradale posizionando e dando immediatamente alle fiamme almeno due autoveicoli. Il muro di fuoco e fumo ha letteralmente paralizzato il traffico in entrambe le direzioni, isolando completamente il furgone blindato e impedendo il tempestivo intervento delle pattuglie delle forze dell’ordine.
Una volta intrappolato il mezzo, i criminali sono entrati in azione sparando numerosi colpi d’arma da fuoco per intimidire le guardie giurate a bordo e neutralizzare ogni possibile reazione. Pochi istanti dopo, un’esplosione violentissima ha sventrato il portellone del blindato. Nel caos e nella concitazione del colpo, una parte delle banconote custodite all’interno è andata letteralmente dispersa sull’asfalto della provinciale, mentre i banditi arraffavano quanti più sacchi possibile prima di dileguarsi nelle campagne circostanti a bordo di vetture veloci.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per spegnere gli incendi e le Forze dell’Ordine per eseguire i rilievi e avviare i posti di blocco tra le province di Foggia e della BAT.
L’Analisi: La “Firma” del Tavoliere
Questo genere di assalti sulla SP 231 conferma drammaticamente le storiche relazioni della Direzione Investigativa Antimafia (DIA). Il territorio del Tavoliere, e in particolare la malavita organizzata di Cerignola, detiene da anni un triste primato e un know-how iper-specifico per le rapine ai danni di blindati con tattiche di tipo militare. L’impiego coordinato di auto-esca da incendiare per bloccare i soccorsi, l’uso di armi pesanti da guerra, l’uso preciso di esplosivi e una perfetta logistica di fuga tra le fitte reti di strade rurali e uliveti, dimostrano il livello di estrema pericolosità e precisione dei gruppi criminali operanti nell’area.
Le indagini sono ora concentrate sui rilievi tecnici effettuati sulle carcasse delle auto abbandonate, nel tentativo di isolare tracce utili a identificare i componenti del commando.
