In merito a quanto emerso sulla stampa a seguito della riunione provinciale di Fratelli d’Italia dell’8 luglio 2026 e alle dichiarazioni del vicesegretario provinciale della Lega, Natale Curiello, ritengo doveroso esprimere alcune riflessioni.
Ho letto con stupore il contenuto delle ricostruzioni giornalistiche. Tuttavia, non intendo alimentare polemiche né entrare in dinamiche interne ai partiti. Preferisco affidarmi ai fatti e al percorso politico che mi ha sempre contraddistinto.
Il mio impegno istituzionale è noto ai cittadini di Cerignola. Sin dai tempi del compianto Salvatore Tatarella, ho avuto l’onore di essere eletto in Consiglio comunale e di ricoprire ruoli di responsabilità, collaborando con amministratori e rappresentanti del centrodestra, fino all’esperienza amministrativa del sindaco Antonio Giannatempo. Un percorso che mi lega a quell’area politica non soltanto per appartenenza, ma soprattutto per valori, coerenza e rapporti umani costruiti negli anni.
Dispiace constatare che il confronto politico venga talvolta sostituito da veti personali o valutazioni che nulla hanno a che vedere con il bene della città. Le persone non possono essere giudicate sulla base di preclusioni, ma per ciò che hanno dimostrato con il proprio impegno e con il proprio lavoro.
A chi oggi ha memoria corta, ricordo semplicemente che molti percorsi amministrativi e politici sono stati possibili anche grazie al contributo di chi, come il sottoscritto, ha sempre anteposto l’interesse della coalizione e della città alle ambizioni personali.
Sono sempre stato una persona del fare più che del dire. Ed è con questo spirito che continuo a guardare al futuro.
Resto convintamente un uomo di centrodestra e credo che quest’area politica abbia il dovere di ritrovare unità, credibilità e capacità di ascolto. Nel 2021, con un centrodestra realmente unito, Cerignola avrebbe avuto concrete possibilità di accedere al ballottaggio e di offrire ai cittadini un’alternativa all’attuale amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Francesco Bonito. È una riflessione che dovrebbe spingere tutti a evitare gli errori del passato.
Oggi, più che discutere di nomi o di veti, sento la necessità di aprire un confronto serio con la città, con il mondo delle professioni, delle imprese, del volontariato, dell’associazionismo e con tutti quei cittadini che desiderano una Cerignola più moderna, più sicura, più efficiente e più vicina alle esigenze delle famiglie e dei giovani.
Il mio impegno continuerà a essere rivolto esclusivamente al bene di Cerignola e dei cerignolani. Saranno i cittadini, con il loro giudizio e con la loro partecipazione, a decidere chi sarà chiamato a guidare la città. Nessun veto potrà mai fermare la volontà di costruire un progetto politico credibile, inclusivo e capace di restituire a Cerignola il ruolo che merita.
Dagli errori si impara. Non si sfugge. È da qui che bisogna ripartire.
