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Cerignola, operatore ecologico aggredito: ricoverato dopo il pestaggio di tre uomini

DiRedazione

Set 17, 2026

Un operatore ecologico impegnato nel servizio di raccolta rifiuti a Cerignola è stato aggredito da tre uomini al termine di una lite nata durante le operazioni di svuotamento dei cassonetti. L’episodio, avvenuto tra via Candela e via Padula, ha provocato il ricovero dell’addetto all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza degli operatori ecologici impegnati quotidianamente sulle strade della città.

Quella che era iniziata come una discussione legata alla viabilità si è trasformata in una violenta aggressione ai danni di un operatore ecologico impegnato nel proprio turno di lavoro. Secondo quanto ricostruito, l’operatore era alla guida di un mezzo adibito alla raccolta dei rifiuti e stava effettuando le operazioni di svuotamento dei cassonetti. Durante il servizio una automobilista avrebbe manifestato insofferenza per l’attesa dovuta alle operazioni in corso, contestando il temporaneo rallentamento della circolazione.

L’addetto avrebbe quindi invitato la donna ad attendere il completamento del servizio, chiedendo rispetto per il lavoro che stava svolgendo e spiegando che, una volta concluso lo svuotamento dei contenitori, il traffico sarebbe tornato regolare nel giro di pochi minuti.

La situazione, apparentemente conclusa, avrebbe invece avuto un seguito ben più grave. Poco dopo, in via Padula, l’operatore sarebbe stato raggiunto dal marito della donna insieme ad altri due uomini. Da quanto riferito, i tre lo avrebbero aggredito fisicamente, provocandogli lesioni tali da rendere necessario il ricovero ospedaliero.

L’uomo si trova attualmente ricoverato presso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove è sottoposto alle cure dei sanitari.

La vicenda ha suscitato forte preoccupazione tra i colleghi e tra gli altri operatori ecologici che ogni giorno lavorano a stretto contatto con i cittadini, spesso in condizioni non semplici. La raccolta dei rifiuti, infatti, comporta inevitabilmente brevi soste dei mezzi e rallentamenti temporanei della circolazione, situazioni che talvolta generano tensioni e proteste.

«Siamo il volto che i cittadini incontrano per strada – raccontano alcuni operatori -. Quando c’è un problema, una lamentela o un ritardo, siamo noi a trovarci davanti alle persone. Nella maggior parte dei casi tutto si risolve con il dialogo ma episodi come questo fanno capire quanto possa essere sottile il confine tra una discussione e qualcosa di molto più grave».

Non si tratta del primo episodio del genere registrato a Cerignola. Altre aggressioni o minacce nei confronti di operatori impegnati nei servizi ambientali si sono verificate anche in passato, compreso un episodio avvenuto alcuni mesi fa. Circostanze che alimentano un senso di insicurezza crescente tra i lavoratori del settore.

Per questo motivo gli operatori si stanno rivolgendo alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni affinché venga affrontato il tema della sicurezza sul lavoro anche per chi opera quotidianamente sulle strade cittadine. La richiesta è quella di garantire maggiore tutela e di promuovere una cultura del rispetto nei confronti di lavoratori che svolgono un servizio essenziale per la collettività.

Nel frattempo, i colleghi del dipendente aggredito esprimono solidarietà e vicinanza alla sua famiglia, augurandogli una pronta guarigione. Ma insieme alla solidarietà emerge anche un appello rivolto ai cittadini: comprendere le difficoltà di chi lavora per mantenere pulita la città e ricordare che pochi minuti di attesa non possono mai giustificare la violenza.

Perché dietro ogni mezzo della raccolta rifiuti non c’è soltanto un servizio pubblico da svolgere ma persone che ogni giorno affrontano il traffico, le intemperie e le criticità della strada per garantire un’attività indispensabile alla comunità. E che hanno il diritto di tornare a casa in sicurezza al termine del proprio turno di lavoro.

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