Un percorso educativo dedicato alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, costruito attraverso laboratori emotivi e momenti di confronto con esperti. È questo il cuore del progetto “Non è una scuola per bulli”, promosso dal Centro Studi Teorema e realizzato con gli alunni del circolo didattico “Guglielmo Marconi” di Cerignola.
L’esperienza si è conclusa nei giorni scorsi con un incontro nell’aula consiliare di Palazzo di Città, alla presenza di famiglie, docenti e studenti, occasione per condividere i risultati del percorso formativo che ha coinvolto le classi terze, quarte e quinte della scuola primaria. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune di Cerignola.
Educazione emotiva e prevenzione del bullismo
Il progetto ha puntato a sviluppare nei bambini strumenti utili per riconoscere e gestire emozioni e relazioni, attraverso attività laboratoriali che hanno combinato gioco, introspezione e riflessione guidata.
Secondo la dirigente scolastica Luisa Damato, l’iniziativa si inserisce nel percorso educativo del circolo didattico, che mira a rafforzare competenze emotive e relazionali tra gli alunni.
«Il progetto ha contribuito a sensibilizzare gli studenti sull’importanza di dare voce ai propri stati d’animo e di condividerli con adulti di riferimento», ha spiegato la dirigente durante l’incontro conclusivo, sottolineando l’intenzione della scuola di proseguire la collaborazione con il Centro Studi Teorema anche in futuro.
Il ruolo degli esperti
Durante l’evento sono stati presentati anche alcuni dati legati all’uso delle tecnologie digitali tra i più giovani, illustrati da Francesco Ruocco, componente dell’osservatorio pugliese del movimento Social Warning – Movimento Etico Digitale.
L’esperto ha richiamato l’attenzione sull’utilizzo prolungato degli schermi da parte dei bambini, evidenziando come molti trascorrano diverse ore al giorno tra videogiochi online, chat e navigazione in rete.
Accanto a lui sono intervenuti gli altri professionisti coinvolti nel progetto:
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Antonella Chieti e Valentina Gneo, impegnate nei percorsi di introspezione psicologica;
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Annarita Fiorenti e Marialuisa Tufariello, responsabili dei laboratori pedagogico-educativi.
Un’esperienza pilota per il territorio
Quella realizzata al circolo didattico Marconi rappresenta la prima sperimentazione locale del progetto, che il Centro Studi Teorema intende proporre anche ad altri istituti scolastici del territorio.
L’iniziativa è stata sviluppata grazie alla collaborazione tra docenti curriculari, coordinati dall’insegnante Antonietta Valerio, e gli esperti esterni coinvolti nei laboratori.
A raccontare il senso dell’esperienza sono stati gli stessi studenti, che durante l’incontro finale hanno condiviso pensieri, riflessioni e domande nate durante il percorso.
Tra i messaggi emersi dai laboratori, uno in particolare è stato scelto come sintesi del lavoro svolto: “Ridere con e non ridere di”, un invito a promuovere relazioni basate sul rispetto e sull’empatia tra compagni.



