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Una catena umana per trasportare libri: Cerignola inaugura biblioteca

DiRedazione

Mar 15, 2026

Non è stato solo un trasferimento di libri ma un gesto simbolico che ha attraversato generazioni. Venerdì 13 marzo la città ha inaugurato la nuova sede della Biblioteca di Comunità “Nicola Zingarelli”, trasferita dallo storico Palazzo di Città agli spazi dell’ex Liceo Classico di via Cesare Battisti, uno degli edifici più identitari della storia culturale cittadina.

Una catena umana per trasportare libri: Cerignola inaugura biblioteca

A rendere ancora più significativo il momento è stata la catena umana che ha accompagnato il passaggio degli ultimi volumi dalla vecchia sede alla nuova. Tra quelle mani che passavano i libri c’erano soprattutto bambini. E proprio osservando i loro riccioli biondi e i loro gesti curiosi sembrava di rivedersi da piccoli, quando il primo sussidiario o il libro vinto a una gara di lettura diventavano piccoli tesori personali.

Quel gesto semplice ha trasformato l’inaugurazione in un viaggio nel tempo.

Il nuovo spazio della biblioteca trova casa nell’edificio che per decenni ha ospitato il ginnasio e poi il liceo classico cittadino, istituzione scolastica le cui origini risalgono al XIX secolo e che ha formato generazioni di studenti cerignolani.

Entrando oggi negli ambienti restaurati si percepisce chiaramente il dialogo tra passato e presente. Le sale, luminose e rinnovate, ospitano scaffalature ordinate e spazi di studio pensati per studenti, lettori e ricercatori. Alcune stanze portano nomi contemporanei, altre conservano arredi essenziali, ma tutte restituiscono il respiro di un luogo pensato per la conoscenza.

A fare da ponte con la memoria resta soprattutto il pavimento originale: le antiche cementine, incorniciate da un disegno che ricorda un merletto, sono rimaste intatte e raccontano il tempo trascorso tra quelle mura. Anche le lapidi commemorative ricordano la posa della prima pietra dell’edificio, avvenuta nel 1923.

I ricordi, però, vanno ancora più indietro. Quando alcuni studenti frequentavano lezioni in locali di fortuna, come quelli della dismessa stazione ferroviaria, e il calore arrivava dai tubi di scarico delle stufe a legna, non sempre alimentate a sufficienza dall’unica bidella in servizio.

Oggi tutto appare diverso. Gli ambienti tornano a vivere con una nuova funzione: diventare un centro di cultura, studio e incontro per la città.

La Biblioteca di Comunità, istituzione nata nei primi decenni del Novecento e cresciuta grazie a donazioni e iniziative culturali locali, ha sempre rappresentato uno dei presidi più importanti per l’accesso libero alla cultura e all’informazione. Nel tempo ha attraversato diverse sedi e trasformazioni, mantenendo però intatto il suo ruolo sociale e formativo per la comunità cerignolana.

Ora quel patrimonio librario – fatto di volumi, archivi e memorie – trova nuova casa nello storico edificio dello Zingarelli, restituito alla città come spazio culturale condiviso.

Le porte della vecchia biblioteca si sono chiuse con un lieve cigolio. Ma non è stato un addio: piuttosto l’inizio di una nuova storia.

Tra gli scaffali della nuova sede, i libri sembrano quasi chiamare il lettore. Basta sfiorarne il dorso, sentirne il profumo di carta e inchiostro, per essere tentati di tirarne fuori uno e sfogliarlo lentamente. Come se ogni volume fosse una piccola cassaforte pronta ad aprirsi, rivelando il suo contenuto.

È così che la biblioteca dedicata al grande linguista cerignolano Nicola Zingarelli torna a vivere: con gli stessi libri di ieri, ma con un nuovo futuro davanti.

Antonio Daddario

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