Tra i luoghi più suggestivi della campagna di Cerignola che apriranno eccezionalmente al pubblico in occasione delle Giornate FAI di Primavera, promosse dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, c’è anche il Casino San Lorenzo, storica dimora immersa nella tenuta di Torre Quarto.
Per due giorni il pubblico potrà visitare un luogo che custodisce una parte significativa della storia agricola e nobiliare del territorio, oggi parte del complesso di Villa Bautier.
L’iniziativa rappresenta un’occasione rara per scoprire uno spazio normalmente non accessibile, inserito in un contesto rurale che racconta secoli di vita economica, culturale e sociale della città.
Una tenuta legata alla grande storia del vino
Il Casino San Lorenzo è parte dell’antica tenuta di Torre Quarto, un vasto feudo agricolo che nei secoli è appartenuto ad alcune delle più importanti famiglie aristocratiche europee.
Dai Caracciolo ai Pignatelli fino ai francesi La Rochefoucauld, duchi di Bisaccia e Doudeauville, il feudo di Cerignola è stato per lungo tempo uno dei centri produttivi più importanti dell’area.
In particolare la tenuta era nota per la produzione vinicola: il vino rosso prodotto nelle campagne cerignolane veniva esportato in Francia come vino da taglio, contribuendo alla produzione di celebri vini europei.
Negli anni Trenta del Novecento la proprietà passò alla famiglia Cirillo Farrusi attraverso il matrimonio tra Marcello Cirillo Farrusi e Claire Bautier Solvay, erede della famiglia Bautier di origine belga.
Con questa nuova gestione la produzione vinicola conobbe una fase di sviluppo significativa: il ciclo produttivo venne completato direttamente nella tenuta con imbottigliamento e commercializzazione dei vini con il nome Torre Quarto, restituendo pieno valore al territorio e alle sue uve.
Un luogo simbolo della cultura agricola cerignolana
Marcello Cirillo Farrusi fu anche una figura di rilievo nel mondo agricolo nazionale e sostenitore della valorizzazione dei vini di qualità.
La sua visione puntava a un ciclo produttivo completo: dalla cura dei vigneti all’invecchiamento in botti di rovere, in grado di esaltare le caratteristiche del territorio.
Un legame profondo con la terra che è testimoniato anche dall’antica iscrizione latina incisa sul portale settecentesco della villa della Tenuta San Lorenzo:
“Has Pomona colit sedes et Liber an usquam posse per autumnem laetior esse putes” ovvero: “Pomona risiede in questa terra: e tu, Bacco, potresti pensare di essere più felice altrove?”
Un richiamo simbolico alla fertilità della terra e alla tradizione del vino che per secoli ha caratterizzato l’economia agricola della zona.
Le visite guidate durante le Giornate FAI
Durante le Giornate FAI di Primavera il pubblico potrà visitare il Casino San Lorenzo accompagnato dai volontari del FAI e scoprire la storia della tenuta attraverso il racconto della famiglia proprietaria.
Sabato alle ore 11 è previsto anche un momento di approfondimento con Emanuele Cirillo Farrusi e con il presidente regionale del FAI Saverio Russo, che illustreranno il ruolo storico della tenuta nello sviluppo agricolo ed economico del territorio.
Le visite guidate dureranno circa 60 minuti e saranno organizzate per gruppi di massimo 25 persone.
Un patrimonio da riscoprire nelle campagne di Cerignola
L’apertura del Casino San Lorenzo rappresenta non solo un evento culturale, ma anche un’opportunità per riscoprire un luogo che racconta una parte importante della storia rurale e produttiva della Capitanata.
Tra architettura, tradizione vinicola e memoria agricola, la tenuta di Torre Quarto continua ancora oggi a testimoniare il legame profondo tra territorio, lavoro della terra e cultura del vino.
