C’è un momento dell’anno in cui i libri smettono di stare fermi sugli scaffali e iniziano a camminare tra le persone. Succede a maggio, quando la lettura esce allo scoperto e diventa incontro, voce, comunità. La rassegna Maggio dei Libri 2026 lo dice senza mezzi termini: “Ogni libro è una creatura viva”. E allora vale la pena seguirne il battito, giorno dopo giorno.
Inaugurazione, fatta il 6 maggio all’interno dell’aula consiliare del Comune di Stornara. Alla presenza dell’assessore alla Cultura Adriana Russo e i presenti: non è solo un taglio del nastro, è una dichiarazione d’intenti. Leggere non è semplicemente evasione, è presenza. È scegliere di stare nel mondo con più strumenti, più domande, meno certezze prefabbricate.
Il 9 maggio, la neo-Aps “Unicrescita” rende la lettura gioco con “Caccia al libro”: un invito a perdersi per ritrovarsi tra storie nascoste, a trasformare la curiosità in movimento.
Poi, dall’11 al 17 maggio, sempre la medesima associazione, attraverso il BookCrossing, dissemina libri come semi: passano di mano in mano, cambiano sguardo, si contaminano. È la letteratura quando smette di essere proprietà e diventa circolazione.
Il 15 maggio, l’ARCI Travel, porta a Stornara, Pinuccio con “Annessi e connessi”: ironia e realtà che si stringono la mano, perché leggere oggi significa anche decifrare il rumore del presente in un mondo sempre più digitale.
Il 16 maggio, con l’associazione “Restiamo Umani”, abbiamo Don Giuseppe Russo e il suo “Kosmos”, lo sguardo si allarga: dalla pagina all’universo, dalla parola al senso.
Il 19 maggio, invece, Ivan Loriso porta “La mia forza e la mia debolezza”: un titolo che suona come una confessione collettiva. Perché sì, leggere è anche riconoscersi fragili senza smettere di cercare forza.
Il 21 maggio, un gradito ritorno, con Alessia Lasorsa e il suo libro “L’ultimo frammento di cuore”. Un saggio che ci riporta lì dove fa male e dove si guarisce: nelle pieghe dell’intimo. Quest’evento è presentato dall’Aps “La voce delle donne”.
Il 23 maggio, il territorio stornarese vive un doppio appuntamento: Annatonia Margiotta riflette su “Valorizzare merito e competenza”, tema scomodo ma necessario, mentre Pasquale Tocci ci accompagna nel respiro lento de “Il respiro della luna calante”. Due direzioni opposte, stesso bisogno: capire. Il primo, proposto dall’ARCI, mentre il secondo dall’Aps “Giovani per l’Europa”.
Il 26 e 28 maggio l’iniziativa “Un libro per un murales” trasforma le parole in spazio urbano. Qui la letteratura non si limita a descrivere il mondo: lo ridisegna.
Il 29 maggio Floridiana Ventrella con “Lavorare al sud è impossibile?” mette il dito nella piaga: domanda diretta, risposta aperta, dibattito necessario.
Il 30 maggio Marcello Colopi parla di “Dignità”: parola breve, peso enorme.
Il 31 maggio si chiude con Annalisa Grillo e “Storie da qui a lì… fiabe locali per bambini globali”: un ponte tra radici e futuro, tra identità e mondo.
E poi c’è quell’immagine, un bambino davanti a un libro aperto come una porta luminosa, con una frase che resta: “Un libro è un sogno che tieni tra le mani.” Sembra dolce, quasi ingenua. Ma prova a pensarci: quante volte un libro ti ha spostato, anche di poco? Quante volte ti ha fatto cambiare idea, o almeno incrinarla?
La verità è che leggere non è un gesto neutro. È un atto politico, emotivo, persino fisico. Ti costringe a rallentare quando tutto accelera. Ti obbliga a stare dentro una voce che non è la tua, e a uscirne diverso. Non salva il mondo da sola, no. Ma senza, il mondo si capisce peggio.
Il Maggio dei Libri, a Stornara, non è una lista di eventi. È un invito a entrare, sporcarti le mani con le storie, lasciare che qualcosa ti cambi, anche controvoglia. Perché i libri, quando sono vivi davvero, non chiedono permesso: ti leggono loro. E se sei fortunato, non ti lasciano più uguale.
