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A Cerignola prima storica apertura della casa natale di Nicola Zingarelli

DiRedazione

Giu 11, 2026

CERIGNOLA – Ci sono pomeriggi in cui la storia decide di accorciare le distanze, uscendo dalle pagine dei libri per farsi toccare con mano. È successo oggi a Cerignola dove, per la prima volta dopo decenni di assoluto riserbo, si sono spalancate le porte della casa natale di Nicola Zingarelli, l’illustre filologo e umanista che ha legato indissolubilmente il suo nome alla lingua italiana.

Un evento eccezionale, dal sapore esclusivo, nato sotto il segno di una virtuosa sinergia territoriale. A rendere possibile questo “viaggio nel tempo” è stato il PON “Storia, voci del territorio” promosso dall’Istituto Comprensivo “Don Bosco-Battisti”, supportato dalla stretta e collaudata collaborazione dell’Associazione Culturale “Motus” e, soprattutto, dalla straordinaria sensibilità e disponibilità della signora Angela Perrucci, attuale proprietaria dell’abitazione, che ha generosamente accettato di aprire un luogo privato all’abbraccio della comunità scolastica.

La meglio gioventù: quando la cultura batte l’inizio delle vacanze

A rendere ancora più significativo l’appuntamento è stata la risposta degli assoluti protagonisti della giornata: gli studenti di seconda media. Con l’anno scolastico ormai giunto al termine e il richiamo delle vacanze estive alle porte, questi ragazzi hanno scelto di fare una controtendenza bellissima, dimostrando una maturità e una fame di sapere non comuni.

La loro è stata una precisa scelta di campo: preferire la conoscenza pratica vissuta in loco, rispetto alla teoria dei banchi. Un segnale forte, che dimostra quanto i giovani sappiano appassionarsi se coinvolti in progetti stimolanti e dal forte impatto emotivo.

Un percorso emozionale tra mura storiche e prime edizioni

Casa-Zingarelli-caminoAccompagnati dai docenti e dagli esperti della Motus, i ragazzi hanno potuto varcare la soglia dell’edificio protetto dalla storica targa apposta dal Comune sulla facciata originale. All’interno, Antonio Daddario, presidente Motus, ha guidato la scolaresca in un vero e proprio percorso archeologico e sentimentale, mostrando dettagli preziosi preservati dal tempo: dal suggestivo camino originale recuperato dalla famiglia della signora Perrucci, fino a piccole e intatte porzioni di muratura dell’epoca.

L’emozione è passata anche attraverso la carta. I giovani studenti hanno infatti avuto il raro privilegio di sfogliare e toccare con mano una storica reliquia della nostra cultura: un’edizione originale del celebre Vocabolario della Lingua Italiana risalente al 1922.

Una pioggia di riconoscimenti e una colazione speciale

L’impegno e l’entusiasmo della giovanissima delegazione non sono passati inosservati, e la giornata si è trasformata in una vera festa della riconoscenza:

La docente Anna Latella ha voluto premiare i ragazzi con un attestato di frequenza e una penna personalizzata, simbolo dello scrivere e del fare cultura.

L’Associazione Motus, da anni baluardo della memoria zingarelliana, ha fatto omaggio ai ragazzi del libro che raccoglie la poesie del prestigioso Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli”.

La padrona di casa, con un’accoglienza squisita e materna, ha sorpreso i ragazzi facendo trovar loro una piacevole colazione, trasformando la visita in un momento di autentica convivialità.

L’apertura di oggi dimostra che quando la scuola si fa territorio, le associazioni offrono competenza e i privati aprono i propri tesori, si creano cortocircuiti culturali straordinari. Per Cerignola, e per questi 13 ragazzi, oggi non è stata solo una lezione di storia: è stato il giorno in cui il dizionario più famoso d’Italia ha ripreso a parlare la lingua delle sue origini.

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