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San Severo, agguato in pieno centro: raffica di spari in via Cavour

DiRedazione

Mag 5, 2026

SAN SEVERO – Nuovi spari scuotono la Capitanata nel giorno già segnato dal maxi blitz antimafia tra Bari e BAT.

Questa mattina, 5 maggio 2026, un agguato armato è stato messo a segno nel cuore di San Severo, in via Cavour, a pochi passi da via Mazzini. Il bersaglio sarebbe un pregiudicato del posto, identificato da diverse fonti come Cristiano Roberto.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, almeno cinque colpi di pistola sarebbero stati esplosi in pieno giorno da uno o più individui a bordo di un’automobile. Il destinatario dell’agguato, però, sarebbe riuscito a salvarsi trovando riparo dietro una Fiat Panda parcheggiata lungo la strada, rimasta crivellata dai proiettili.

Paura tra residenti e passanti

L’episodio ha provocato momenti di forte tensione nel centro cittadino. Gli spari sono stati uditi distintamente dai residenti della zona e da numerosi passanti, in un’area particolarmente frequentata durante le ore mattutine.

Fortunatamente non si registrano feriti, ma l’impatto psicologico dell’accaduto è stato notevole. Diverse persone si sarebbero rifugiate nei negozi e negli esercizi commerciali vicini subito dopo aver sentito la raffica di colpi.

La dinamica dell’agguato

Le informazioni emerse nelle ultime ore delineano un’azione rapida e mirata. Secondo una delle ricostruzioni al vaglio degli investigatori, uno degli aggressori sarebbe sceso dall’auto aprendo il fuoco contro il bersaglio prima della fuga.

Un’altra ipotesi investigativa parla invece di colpi esplosi direttamente da un veicolo in corsa, modalità tipica degli agguati intimidatori o delle azioni punitive maturate negli ambienti della criminalità organizzata locale.

Gli inquirenti stanno ora cercando di chiarire se si sia trattato di un vero tentato omicidio legato a dinamiche criminali oppure di un episodio nato da contrasti personali degenerati.

Scientifica al lavoro: caccia ai responsabili

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Polizia di San Severo e la Polizia Scientifica, che hanno effettuato rilievi balistici e repertato bossoli e tracce utili alle indagini.

Gli investigatori stanno inoltre acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per ricostruire il percorso dei sicari e identificare il mezzo utilizzato per la fuga.

Non si esclude alcuna pista. In ambienti investigativi si mantiene alta l’attenzione sulle dinamiche criminali del territorio, storicamente segnato dalla presenza della criminalità organizzata foggiana e da periodiche escalation di violenza.

Un’altra giornata di sangue sfiorato in Puglia

L’episodio di San Severo arriva nelle stesse ore in cui la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha eseguito 14 arresti nei confronti di presunti affiliati ai clan Capriati e Strisciuglio, nell’ambito delle indagini sugli omicidi di “Lello” Capriati e Filippo Scavo.

Due episodi distinti, ma che restituiscono l’immagine di una Puglia nuovamente attraversata da tensioni criminali e regolamenti di conti, con particolare attenzione degli investigatori sulle nuove leve della criminalità organizzata e sulle dinamiche territoriali tra clan e gruppi emergenti.

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